Venerdì, 16 Giugno 2017 17:29

Gole di Fara San Martino

In una calda giornata di metà Giugno, abbiamo deciso di fare un giro nella falesia delle Gole di Fara San Martino (Chieti) visto che era da tanto tempo che volevamo farlo ma non riuscivamo mai a scegliere la giornata adatta... "cotta e magnata" in mattinata abbiamo deciso di andare finalmente a scalare in questo posto!

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Arrivati al paese di Fara San Martino bisogna seguire le indicazioni per le famose Gole, anche se, sono ben visibili già prima di entrare nell'abitato; finita la strada asfaltata si prosegue su un percorso brecciato fino ad un ampio parcheggio dove si puo' comodamente lasciare l'auto e iniziare il breve avvicinamento alle pareti rocciose: sentiero CAI H1.

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La falesia inizia proprio a ridosso delle Gole e in poche centinaia di metri arriva poco oltre il monastero sepolto; si puo' suddividere la falesia in cinque settori che a seconda dell'orario e della stagione si possono trovare al sole o in ombra, ma anche nelle giornate estive non troppo calde e' possibile scalare nei settori che si trovano in ombra.

La roccia e' il caratteristico calcare Abruzzese,compatto con tacche, goccine, svasi e passaggi d'aderenza. Le vie sulla roccia "gialla" sono un po scivolose per via della qualita' della roccia stessa ma pursempre linee molto belle ed impegnative.

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A seguire la descrizione dei settori della falesia. 

SETTORE GOLE: lo troviamo appena si arriva nelle gole a venti metri circa dal parcheggio dove inizia il vero e proprio sentiero che attraversa le gole e porta a Monte Amaro

SETTORE MONASTERO: si trova ancora prima di uscire dalle gole subito dopo la caratteristica strettoia tra le rocce; questo settore ha le vie sia a destra che a sinistra

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Le oltre 100 vie sono molto belle partendo dalle linee semplici ma mai banali, fino ai tiri piu' duri... la potenzialita' di nuove vie é altissima vista la presenza di ottima roccia ancora vergine.

SETTORE MURETO: sempre lungo il sentiero, subito dopo il Monastero, si va per un po in salita in salita e subito sulla destra ci sono le prime vie, le altre le troviamo nella parte opposta vicino ad un recinto di pastori.

SETTORE PIZ DE SAN MARTINE: continuando sempre sullo stesso sentiero, a circa 200 metri dopo il settore MURETTO, sulla destra.

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SETTORE CHIETI: lo troviamo fuori dalle gole,a circa 100 metri dalla parte opposta del parcheggio verso Nord; subito dopo la staccionata che porta al sentiero verso le Gole e Monte Amaro si gira a destra risalendo una stradina brecciata per 30 metri fino ad arrivare sotto alle vie.

SETTORE CHIESETTA: si trova sopra la chiesetta dell' Uliveto risalendo per circa 50 metri.

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Sicuramente una falesia da tornare a visitare per provare gli altri bei tiri che non siamo riusciti a fare a causa del sole battente...

Nella Home Page e' possibile visionare tutta la descrizione tecnica della falesia e scaricare la guida delle vie.

 

 

 

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Giovedì, 08 Giugno 2017 18:08

Falesia di Ovindoli - Valle D Arano

Siamo stati a visitare una delle ultime falesie nate in Abruzzo; alle pendici di Monte Magnola e' stata spittata una bella falesia di calcare con tanti stili di arrampicata... la parete rocciosa ci offre al momento 22 vie, ma ci sono potenzialità per altri bei tiri. Per la scheda completa della falesia visitate la sezione dedicata...

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Grazie all'esposizione, alla quota di 1300 mt e alla posizione immersa in un bosco, é possibile scalare anche durante le calde giornate estive 

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Potremmo suddividere la falesia in due parti: una fascia di sinistra in ombra per tutta la mattinata dove ci sono parecchie vie di scaldo ottime anche per i corsi visto i gradi anche molto bassi... da non perdere la prima via a sinistra; un bel 6B+ protetto a regola d'arte!!! Ed una fascia di destra dove troviamo le vie piu' lunghe ed impegnative dove raccomando di stare un po attenti ai passaggi sulle cengette...

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A causa della giovane età la falesia ha ancora qualche zona un po sporca ma con il tempo e la frequentazione tutte le vie saranno sicuramente al top. 
Si consiglia di portare 14 rinvii soprattutto per le vie del settore di destra dove su alcune vie bisogna fare la manovra in catena.

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E' una falesia che vale sicuramente la pena di visitare, lo stile di scalata e' molto vario e il grip e' ottimo! La vicinanza dal parcheggio la rende molto comoda e ben segnalata! Proprio per la varieta' di stile consiglio di provare anche i quinti di scaldo che non sono pernulla banali.

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Sicuramente torneremo a fare un altra visita alla falesia di Ovindoli!!! 

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 Buona scalata e potete trovare tutte le info e la lista delle vie sulla sezione dedicata alle falesie abruzzesi sul menù.

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Martedì, 16 Maggio 2017 19:02

San Panfilo D'Ocre

Ai piedi del Monte Ocre, immersa in una natura incontaminata, si erge la piccola ma bellissima parete della falesia di San Panfilo D'Ocre

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 Scoperta da Maurizio Felici nel verde dei prati abruzzesi, la falesia si presenta su un caratteristico fungo di calcare dove la scalata e' prettamente di tecnica e le linee non sono mai banali.

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Manuela su Vegal 

 In una calda giornata di primavera abbiamo deciso di fare una visita a questa falesia che volevamo vedere gia' da tanto tempo, ma ci spaventava un po la media di difficolta' dei gradi delle vie... si parte da un 5c di scaldo per arrivare, in 14 vie fino all 8a

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Manuela su M.R.

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Manuela su M.R.

L'arrampicata é sempre di tecnica con passaggi d'aderenza sul fantastico calcare grigio e rosso su tacche e prese svase; già durante il riscaldamento si capisce qual'e' la musica in questa falesia.

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Manuela su Metamorfosi

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Manuela su Metamorfosi

Il settore e' unico ma ha varie esposizioni e si puo' scalare sia al sole che in ombra nelle giornate calde a seconda dell'orario  

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Manuela su Metamorfosi

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Manuela su J.Evola

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Metamorfosi + J.Evola

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"Tantra" 

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Sul passaggio chiave di Tantra

Immersi nel verde piu' assoluto non e' difficile fare incontri con gli abitanti del luogo che curiosi vengono a guardare cosa combinano questi strani umani nel loro mondo

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 Un innocuo Cervone viene a farci visita per poi sparire in tutta tranquillità 

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Sicuramente questa piccola falesia merita più di una visita per provare tutti i tiri duri che offre la roccia!!!

 

 

 

 

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La falesia di Capestrano, in provincia di L'Aquila, ha avuto un restyling delle vecchie vie con l'aggiunta di nuovi bei tiri nel settore basso; siamo andati a visitarla quasi per caso alla ricerca di un posto tranquillo lontano dai climber della pasquetta e abbiamo notato che rispetto alle vie che avevamo nella guida erano nati altri bellissimi tiri...
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La falesia e' composta da tre settorini, di cui uno distaccato sulla sinistra con solo due vie, di calcare molto compatto prettamente su placca con soste di calata e fix nuovi

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 Le vie sono molto belle di continuita' su tacche e goccine con passaggi di aderenza, anche se le vie sono poche, ci sono anche tiri belli lunghi fino a 33 metri

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Nella scheda principale abbiamo aggiornato la lista delle vie, anche se si trovano scritte in bella vista sotto ogni via

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NUOVA SCHEDA DELLE VIE

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A volte il destino crudele ci mette difronte a delle cose che l'umana ragione a spesso non riesce a comprendere... Sono pochi mesi che Roberto non é più con noi fisicamente ma continua ad accompagnare noi alpinisti con i suoi stupendi capolavori sul Gran Sasso e non solo. 
L'ultima sua opera,Smisurata Preghiera" disegnata insieme a Luca D'Andrea sulla roccia dell'anticima Nord alla vetta Orientale, e' stata dedicata al buon Pino Sabbatini poco tempo dopo che anche lui se n'era andato.

Tutto quello che leggerete di seguito e' totalmente frutto del lavoro di Roberto e Luca. Ringrazio Patrizia per avermi dato il permesso a pubblicare questa preziosa relazione e ad Alberto Graia per aver fatto da intermediario.

I "puntini rossi" che sia Luca che io avevamo visto e sognato la sera prima della scalata, mentre bivaccavamo sotto la punta.
C' è chi dice che ormai tutto si è scalato al Gran Sasso, che le vie nuove sono forzature, esercizi di autocelebrazione. E' vero, ma l' alpinista con l' occhio attento e l' immaginazione che viaggia a pari passo con la creatività, può scoprire angoli dimenticati che riservano emozioni ritrovabili soltanto su pareti lontane ed inesplorate.
"Smisurata preghiera" non è una via estrema, non è la più difficile o pericolosa che io abbia scalato al GS, ma è un' emozione che ancora oggi mi smuove dentro al pensiero. Trovarsi alla base di una pagina bianca da disegnare, segnata soltanto dalle tracce temporali che hanno scavato la roccia e indirizzano l' alpinista, è per chi ama l' alpinismo la chiave, la sezione aurea, il top...
Sono davvero un uomo fortunato, ho tutto, ho avuto la possibilità di disegnare la mia fila di "puntini rossi" su pareti mai scalate da altri.   (Roberto Iannilli) 

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Domenica, 21 Agosto 2016 07:09

Pietracamela

LOCALITA':Pietracamela (TE)

TIPO DI ROCCIA: Calcare.

STILE DI ARRAMPICATA: Varia dalla placca tecnica a quella appoggiata. Non mancano vie dov'è richiesta forza e resistenza.

DIFFICOLTA': Dal 4C al 8A.  Le vie sono tutte perfettamente attrezzate.Calata sempre su catena.

SCARICA ELENCO VIE PIETRACAMELA

SETTORI: Pietra camela offre tre settori 
- Sasso Sopratore: é il sassone adiacente al parcheggio
- Palestra Aquilotti: dal parcheggio proseguire lungo la strada, dopo 2 minuti subito dopo una discesa tra caratteristiche case in pietra c'e' la falesia
- Capo le Vene: dal parcheggio proseguire lungo la strada e svoltare subito a sinistra tra le ultime due villette. Dopo una ventina di metri prendere un sentiero segnalato che sale a destra e percorrerlo fino a seguire una carrereccia, seguirla verso destra e appena si esce sul letto della frana seguire gli omini di pietra che portano fin sotto alla falesia (10 minuti).

ESPOSIZIONE: Nord - Nord/Ovest - Ovest

ALTITUDINE: 1100

PERIODO IDEALE: Primavera, Autunno, Estate.

COME ARRIVARE: Dal centro di Pietracamela proseguire per Prati di Tivo e dopo aver superato il centro del paese, a circa 300 metri svoltare su una strada che va verso destra subito dopo un piccolo parco giochi per bambini. Proseguire per strada asfaltata, poi per una ripida discesa seguita da una ripida salita. Parcheggiare nel piazzale subito dopo la salita sulla destra; non proseguire in auto oltre il piazzale, in caso di mancanza di parcheggio tornare indietro. Per i settori guardare sopra.

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Presentata da poco al popolo dei climbers, la nuova falesia di Monte Orsello presso la piana di Campo Felice. La falesia si presenta come una fascia rocciosa a blocchi di calcare molto compatto caratterizzata da strutture separate tra loro immerse in un bosco con panorama mozzafiato. A fine articolo troverete le indicazioni di come raggiungerla

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28 Luglio 2015. La "Via delle Due Generazioni" e' un'altra delle super classiche del Corno Piccolo; aperta nel Luglio del 1981 da Roberto ed Enrico Ciato, si sviluppa per 235 metri sulla parete nord della Seconda Spalla. La via risale la parte sinistra della parete Nord della Seconda Spalla con un percorso piacevole e abbastanza logico. A parte il primo tiro che presenta delle "scaglie sonanti" e pietre smosse, la roccia e' molto buona e con 60 metri di corde,la via e' risolvibile in 5 tiri piuttosto che con i 7 che riportano le guide...come? Lo spieghero' in seguito nel report...

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Mercoledì, 22 Luglio 2015 07:17

IL VECCHIACCIO - Corno Piccolo - Seconda Spalla

La via del "Vecchiaccio" e' una delle vie piu' ripetute del Gran Sasso e la più famosa della parete ovest della seconda spalla,generalmente la stragrande maggioranza delle cordate preferisce evitare l'ultimo tiro,quello piu' difficile e psicologico, uscendo per il tiro con i chiodi a pressione dell’Aquilotti 72. Aperta da Pierluigi Bini con Massimo Marcheggiani ed il mitico “Vecchiaccio” Vito Plumari, la via segue delle bellissime fessure e, nell’abitudine dei ripetitori, supera una placca attrezzata a chiodi a pressione - l’originale passa invece più a sinistra ed ha un passo piuttosto difficile, protetto da un recente “spit galeotto”, che però resta ben lontano. Questo tiro è stato aperto da Bini in occasione della prima ripetizione, che è stata anche la prima solitaria. La via ha un tratto di VI- nella placca dell’Aquilotti 72 ed il resto viaggia sul V grado, sempre con arrampicata elegante su roccia perfetta.

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La Via Aquilotti 74 e' una piacevole via sulla Seconda Spalla del Corno Piccolo, aperta per l'appunto nel 1974 da Lino D'Angelo, Enrico De Luca e Dario Nibid. La via e' molto ripetuta con un itinerario dalle difficolta' non elevate consigliata nelle giornate di caldo estivo. Abbiamo deciso di ricominciare le nostre arrampicate sul Corno Piccolo dopo un lungo stop di quasi due anni, proprio su questa bella via per sfuggire all'afa di una bolla africana di alta pressione... peccato che all'ultimo tiro abbiamo trovato un po di fila e dovuto fare una repentina fuga in doppia a causa di minacciosi tuoni molto vicini...

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