La falesia di Capestrano, in provincia di L'Aquila, ha avuto un restyling delle vecchie vie con l'aggiunta di nuovi bei tiri nel settore basso; siamo andati a visitarla quasi per caso alla ricerca di un posto tranquillo lontano dai climber della pasquetta e abbiamo notato che rispetto alle vie che avevamo nella guida erano nati altri bellissimi tiri...
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La falesia e' composta da tre settorini, di cui uno distaccato sulla sinistra con solo due vie, di calcare molto compatto prettamente su placca con soste di calata e fix nuovi

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 Le vie sono molto belle di continuita' su tacche e goccine con passaggi di aderenza, anche se le vie sono poche, ci sono anche tiri belli lunghi fino a 33 metri

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Nella scheda principale abbiamo aggiornato la lista delle vie, anche se si trovano scritte in bella vista sotto ogni via

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NUOVA SCHEDA DELLE VIE

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A volte il destino crudele ci mette difronte a delle cose che l'umana ragione a spesso non riesce a comprendere... Sono pochi mesi che Roberto non é più con noi fisicamente ma continua ad accompagnare noi alpinisti con i suoi stupendi capolavori sul Gran Sasso e non solo. 
L'ultima sua opera,Smisurata Preghiera" disegnata insieme a Luca D'Andrea sulla roccia dell'anticima Nord alla vetta Orientale, e' stata dedicata al buon Pino Sabbatini poco tempo dopo che anche lui se n'era andato.

Tutto quello che leggerete di seguito e' totalmente frutto del lavoro di Roberto e Luca. Ringrazio Patrizia per avermi dato il permesso a pubblicare questa preziosa relazione e ad Alberto Graia per aver fatto da intermediario.

I "puntini rossi" che sia Luca che io avevamo visto e sognato la sera prima della scalata, mentre bivaccavamo sotto la punta.
C' è chi dice che ormai tutto si è scalato al Gran Sasso, che le vie nuove sono forzature, esercizi di autocelebrazione. E' vero, ma l' alpinista con l' occhio attento e l' immaginazione che viaggia a pari passo con la creatività, può scoprire angoli dimenticati che riservano emozioni ritrovabili soltanto su pareti lontane ed inesplorate.
"Smisurata preghiera" non è una via estrema, non è la più difficile o pericolosa che io abbia scalato al GS, ma è un' emozione che ancora oggi mi smuove dentro al pensiero. Trovarsi alla base di una pagina bianca da disegnare, segnata soltanto dalle tracce temporali che hanno scavato la roccia e indirizzano l' alpinista, è per chi ama l' alpinismo la chiave, la sezione aurea, il top...
Sono davvero un uomo fortunato, ho tutto, ho avuto la possibilità di disegnare la mia fila di "puntini rossi" su pareti mai scalate da altri.   (Roberto Iannilli) 

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Domenica, 21 Agosto 2016 07:09

Pietracamela

LOCALITA':Pietracamela (TE)

TIPO DI ROCCIA: Calcare.

STILE DI ARRAMPICATA: Varia dalla placca tecnica a quella appoggiata. Non mancano vie dov'è richiesta forza e resistenza.

DIFFICOLTA': Dal 4C al 8A.  Le vie sono tutte perfettamente attrezzate.Calata sempre su catena.

SCARICA ELENCO VIE PIETRACAMELA

SETTORI: Pietra camela offre tre settori 
- Sasso Sopratore: é il sassone adiacente al parcheggio
- Palestra Aquilotti: dal parcheggio proseguire lungo la strada, dopo 2 minuti subito dopo una discesa tra caratteristiche case in pietra c'e' la falesia
- Capo le Vene: dal parcheggio proseguire lungo la strada e svoltare subito a sinistra tra le ultime due villette. Dopo una ventina di metri prendere un sentiero segnalato che sale a destra e percorrerlo fino a seguire una carrereccia, seguirla verso destra e appena si esce sul letto della frana seguire gli omini di pietra che portano fin sotto alla falesia (10 minuti).

ESPOSIZIONE: Nord - Nord/Ovest - Ovest

ALTITUDINE: 1100

PERIODO IDEALE: Primavera, Autunno, Estate.

COME ARRIVARE: Dal centro di Pietracamela proseguire per Prati di Tivo e dopo aver superato il centro del paese, a circa 300 metri svoltare su una strada che va verso destra subito dopo un piccolo parco giochi per bambini. Proseguire per strada asfaltata, poi per una ripida discesa seguita da una ripida salita. Parcheggiare nel piazzale subito dopo la salita sulla destra; non proseguire in auto oltre il piazzale, in caso di mancanza di parcheggio tornare indietro. Per i settori guardare sopra.

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Presentata da poco al popolo dei climbers, la nuova falesia di Monte Orsello presso la piana di Campo Felice. La falesia si presenta come una fascia rocciosa a blocchi di calcare molto compatto caratterizzata da strutture separate tra loro immerse in un bosco con panorama mozzafiato. A fine articolo troverete le indicazioni di come raggiungerla

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28 Luglio 2015. La "Via delle Due Generazioni" e' un'altra delle super classiche del Corno Piccolo; aperta nel Luglio del 1981 da Roberto ed Enrico Ciato, si sviluppa per 235 metri sulla parete nord della Seconda Spalla. La via risale la parte sinistra della parete Nord della Seconda Spalla con un percorso piacevole e abbastanza logico. A parte il primo tiro che presenta delle "scaglie sonanti" e pietre smosse, la roccia e' molto buona e con 60 metri di corde,la via e' risolvibile in 5 tiri piuttosto che con i 7 che riportano le guide...come? Lo spieghero' in seguito nel report...

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Mercoledì, 22 Luglio 2015 07:17

IL VECCHIACCIO - Corno Piccolo - Seconda Spalla

La via del "Vecchiaccio" e' una delle vie piu' ripetute del Gran Sasso e la più famosa della parete ovest della seconda spalla,generalmente la stragrande maggioranza delle cordate preferisce evitare l'ultimo tiro,quello piu' difficile e psicologico, uscendo per il tiro con i chiodi a pressione dell’Aquilotti 72. Aperta da Pierluigi Bini con Massimo Marcheggiani ed il mitico “Vecchiaccio” Vito Plumari, la via segue delle bellissime fessure e, nell’abitudine dei ripetitori, supera una placca attrezzata a chiodi a pressione - l’originale passa invece più a sinistra ed ha un passo piuttosto difficile, protetto da un recente “spit galeotto”, che però resta ben lontano. Questo tiro è stato aperto da Bini in occasione della prima ripetizione, che è stata anche la prima solitaria. La via ha un tratto di VI- nella placca dell’Aquilotti 72 ed il resto viaggia sul V grado, sempre con arrampicata elegante su roccia perfetta.

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La Via Aquilotti 74 e' una piacevole via sulla Seconda Spalla del Corno Piccolo, aperta per l'appunto nel 1974 da Lino D'Angelo, Enrico De Luca e Dario Nibid. La via e' molto ripetuta con un itinerario dalle difficolta' non elevate consigliata nelle giornate di caldo estivo. Abbiamo deciso di ricominciare le nostre arrampicate sul Corno Piccolo dopo un lungo stop di quasi due anni, proprio su questa bella via per sfuggire all'afa di una bolla africana di alta pressione... peccato che all'ultimo tiro abbiamo trovato un po di fila e dovuto fare una repentina fuga in doppia a causa di minacciosi tuoni molto vicini...

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Giovedì, 02 Luglio 2015 19:29

Manovra in sosta senza ghiera

Alla luce di alcuni fatti sconcertanti che vedo succedere sempre piu' spesso in falesia come il furto, sulle soste, dei moschettoni di discesa, propongo per chi non ne fosse gia' a conoscenza un'importantissima manovra che dovrebbe essere insegnata/appresa prima di decidere di cominciare a scalare da primi: la Manovra Petzl o Manovra in sosta senza ghiera...a fine articolo anche un piccolo video esplicativo per chi avesse qualche dubbio con le descrizioni a seguire. 

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Martedì, 07 Ottobre 2014 18:24

Primo Festival della Montagna a L'Aquila

Quattro fantastici giorni dedicata alla montagna, al Parco del Castello dell'Aquila, in occasione della prima edizione del Festival della Montagna.
Stracolmo l'auditorium del Parco in tutte le conferenze in particolare quando la francese Catherine Destivelle, leggenda dell'alpinismo mondiale, nonché madrina del Festival, ha incantato il pubblico. (Testo Mariana Adornati - AbruzzoWeb)

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Il veleno dei calabroni e delle vespe causa il doppio di reazioni di tipo allergico rispetto a quella delle api. Ma perché sia letale, servono in media 100 morsi. Lo sapevate? Ecco a voi un articolo medico sui morsi da imenotteri – ossia api, vespe, calabroni, bombi e formiche – che durante la stagione estiva in montagna possono creare molti fastidi o problemi anche gravi.

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