Torna a Pietracamela la Festa dell’Arrampicata !In questa edizione un programma ricchissimo, ospiti speciali e tante sorprese !COSA CI SARA’ ALLA FESTA DELL’ARRAMPICATA ?-Climbing Marathon-Street Boulder-Super Boulder Final sulla nuova Struttura MV con i migliori climbers-Highline Project-Arrampicata per bambini-Trekking e Passeggiate-Serata con Ospite d’ Eccezione-Mostre Fotografiche-Live Music-Food & Drink INFO SU WWW.MONDIVERTICALI.IT
In una calda giornata di metà Giugno, abbiamo deciso di fare un giro nella falesia delle Gole di Fara San Martino (Chieti) visto che era da tanto tempo che volevamo farlo ma non riuscivamo mai a scegliere la giornata adatta... "cotta e magnata" in mattinata abbiamo deciso di andare finalmente a scalare in questo posto! Arrivati al paese di Fara San Martino bisogna seguire le indicazioni per le famose Gole, anche se, sono ben visibili già prima di entrare nell'abitato; finita la strada...
Siamo stati a visitare una delle ultime falesie nate in Abruzzo; alle pendici di Monte Magnola e' stata spittata una bella falesia di calcare con tanti stili di arrampicata... la parete rocciosa ci offre al momento 22 vie, ma ci sono potenzialità per altri bei tiri. Per la scheda completa della falesia visitate la sezione dedicata... Grazie all'esposizione, alla quota di 1300 mt e alla posizione immersa in un bosco, é possibile scalare anche durante le calde giornate...
Ai piedi del Monte Ocre, immersa in una natura incontaminata, si erge la piccola ma bellissima parete della falesia di San Panfilo D'Ocre  Scoperta da Maurizio Felici nel verde dei prati abruzzesi, la falesia si presenta su un caratteristico fungo di calcare dove la scalata e' prettamente di tecnica e le linee non sono mai banali. Manuela su Vegal   In una calda giornata di primavera abbiamo deciso di fare una visita a questa falesia che volevamo vedere gia' da tanto tempo,...
 
 
 
 
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Lunedì, 29 Dicembre 2014 07:52

POWDER ALARM: SICUREZZA IN MONTAGNA!!!

 Questo messaggio e' rivolto a tutti i FREERIDERS o sedicenti tali... La neve e' arrivata e con essa inizia a girare nel cervello il demone dell freeride; chi e' posseduto da questo diavolo sa bene che quando la polvere chiama il cervello smette di funzionare...ma non dovrebbe essere così!!! Il Freeride e tutto quello che riguarda l'alpinismo invernale e' regolamentato,oltre che dal BUONSENSO e dalla PREPARAZIONE soggettiva in materia, da leggi che sfociano sul penale...

La Legge24 Dicembre,n.363 (Gazzetta ufficiale n.3 del 5 gennaio 2004) Art.17 (sci fuori pista e scialpinismo) dice:
1. Il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non sono responsabili degli incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista serviti dagli impianti medesimi.
2. I soggetti che praticano lo sci-alpinismo devono munirsi, laddove, per le condizioni climatiche e della neve, sussistano evidenti rischi di valanghe, di appositi sistemi elettronici per garantire un idoneo intervento di soccorso.
Questa legge puo' essere interpretata nel seguente modo: se hai l'attrezzatura (OLTRE CHE LE CAPACITA' E LA PREPARAZIONE PER USARLA n.d.r.) puoi fare freeride purche' non causi problemi agli altri a patto che non ci sia un' ORDINANZA che vieta il passaggio in determinate zone...quindi e' bene sempre informarsi se sussistono tali divieti e soprattutto INFORMARSI SUL REALE GRADO DI PERICOLO VALANGHE ( http://www.aineva.it/

A questo punto pero' bisogna sapere anche che c'e' un'altra legge del codice penale che rende colpevole chi stacca una valanga indipendentemente dalle conseguenze della valanga.
Il problema in Italia è proprio la presenza del reato di valanga colposa previsto dagli articoli 426 e 449 del codice penale che puniscono chi crea non volontariamente una valanga indipendentemente dalla sua effettiva potenzialità lesiva (e quindi dal fatto che arrivi o meno in pista, faccia danni o morti) . La norma maggiormente criticata e' proprio questa : l’art. 426 del codice penale nella sua fattispecie colposa prevista dall’art. 449 c.p. (Riporto il testo delle due norme. Art. 426 c.p. che stabilisce la pena nel caso di valanga dolosa (volontaria): “Chiunque cagiona un’inondazione o una frana, ovvero la caduta di una valanga, è punito con la reclusione da cinque a dodici anni.” ; Art. 449 c.p. che stabilisce la pena nel caso di colpa e non dolo: “Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nel secondo comma dell’articolo 423-bis, cagiona per colpa un disastro preveduto dal capo primo di questo titolo, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.”

Concludendo, oltre ad avere il cervello connesso e l' Artva acceso, e' necessaria una forte dose di buonsenso e preparazione quando si va fuori dalle piste!!!Se non siete sicuri delle vostre capacita' armatevi di buonsenso e contattate le Guide Alpine per fare freeride in sicurezza!!!

HAVE A NICE POWDER
Vincenzo

Pubblicato in Alpinismo

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