In una calda giornata di metà Giugno, abbiamo deciso di fare un giro nella falesia delle Gole di Fara San Martino (Chieti) visto che era da tanto tempo che volevamo farlo ma non riuscivamo mai a scegliere la giornata adatta... "cotta e magnata" in mattinata abbiamo deciso di andare finalmente a scalare in questo posto! Arrivati al paese di Fara San Martino bisogna seguire le indicazioni per le famose Gole, anche se, sono ben visibili già prima di entrare nell'abitato; finita la strada...
Siamo stati a visitare una delle ultime falesie nate in Abruzzo; alle pendici di Monte Magnola e' stata spittata una bella falesia di calcare con tanti stili di arrampicata... la parete rocciosa ci offre al momento 22 vie, ma ci sono potenzialità per altri bei tiri. Per la scheda completa della falesia visitate la sezione dedicata... Grazie all'esposizione, alla quota di 1300 mt e alla posizione immersa in un bosco, é possibile scalare anche durante le calde giornate...
Ai piedi del Monte Ocre, immersa in una natura incontaminata, si erge la piccola ma bellissima parete della falesia di San Panfilo D'Ocre  Scoperta da Maurizio Felici nel verde dei prati abruzzesi, la falesia si presenta su un caratteristico fungo di calcare dove la scalata e' prettamente di tecnica e le linee non sono mai banali. Manuela su Vegal   In una calda giornata di primavera abbiamo deciso di fare una visita a questa falesia che volevamo vedere gia' da tanto tempo,...
Siamo andati a fare visita anche alla scenografica falesia del Lago di Scanno che sorge proprio alle sue pendici  a pochi minuti di avvicinamento; anche qui ci sono stati dei restyling delle vecchie vie con l'apertura di nuovi tiri... siamo passati dagli 8 vecchi a 19!!! E' possibile scaricare l' elenco delle vie nell'apposita scheda falesia nel nostro sito WWW.ABRUZZOVERTICALE.IT  La falesia offre bellissime placche di calcare grigio lavorato con gradi che vanno dal 5b al...
 
 
 
 
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Giovedì, 03 Dicembre 2015 15:01

Open Winter Season

 Una piacevolissima sorpresa ha innescato la bomba Freeride in centro Italia: una perturbazione artica ha scaricato piu' di un metro di polvere in tutte le montagne Abruzzesi dando inizio alla Freeride Season 2015/2016.

In fretta e in furia tiriamo fuori gli zaini invernali, artva, pala, sonda, un controllino al fondo della tavola e si va a letto con la scimmia da neve fresca!!!

 

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28 Luglio 2015. La "Via delle Due Generazioni" e' un'altra delle super classiche del Corno Piccolo; aperta nel Luglio del 1981 da Roberto ed Enrico Ciato, si sviluppa per 235 metri sulla parete nord della Seconda Spalla. La via risale la parte sinistra della parete Nord della Seconda Spalla con un percorso piacevole e abbastanza logico. A parte il primo tiro che presenta delle "scaglie sonanti" e pietre smosse, la roccia e' molto buona e con 60 metri di corde,la via e' risolvibile in 5 tiri piuttosto che con i 7 che riportano le guide...come? Lo spieghero' in seguito nel report...

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Mercoledì, 22 Luglio 2015 07:17

IL VECCHIACCIO - Corno Piccolo - Seconda Spalla

La via del "Vecchiaccio" e' una delle vie piu' ripetute del Gran Sasso e la più famosa della parete ovest della seconda spalla,generalmente la stragrande maggioranza delle cordate preferisce evitare l'ultimo tiro,quello piu' difficile e psicologico, uscendo per il tiro con i chiodi a pressione dell’Aquilotti 72. Aperta da Pierluigi Bini con Massimo Marcheggiani ed il mitico “Vecchiaccio” Vito Plumari, la via segue delle bellissime fessure e, nell’abitudine dei ripetitori, supera una placca attrezzata a chiodi a pressione - l’originale passa invece più a sinistra ed ha un passo piuttosto difficile, protetto da un recente “spit galeotto”, che però resta ben lontano. Questo tiro è stato aperto da Bini in occasione della prima ripetizione, che è stata anche la prima solitaria. La via ha un tratto di VI- nella placca dell’Aquilotti 72 ed il resto viaggia sul V grado, sempre con arrampicata elegante su roccia perfetta.

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La Via Aquilotti 74 e' una piacevole via sulla Seconda Spalla del Corno Piccolo, aperta per l'appunto nel 1974 da Lino D'Angelo, Enrico De Luca e Dario Nibid. La via e' molto ripetuta con un itinerario dalle difficolta' non elevate consigliata nelle giornate di caldo estivo. Abbiamo deciso di ricominciare le nostre arrampicate sul Corno Piccolo dopo un lungo stop di quasi due anni, proprio su questa bella via per sfuggire all'afa di una bolla africana di alta pressione... peccato che all'ultimo tiro abbiamo trovato un po di fila e dovuto fare una repentina fuga in doppia a causa di minacciosi tuoni molto vicini...

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Via interessante di stampo classico, abbastanza logica,le soste sono attrezzate anche se non perfettamente una via non difficile, storica e sicuramente consigliabile.
DATI TECNICI
• Aperta da Lino D'Angelo, Enrico De Luca e Dario Nibid, 1 settembre 1974
• Prima ripetizione: Fabrizio Antonioli e Paolo Caruso, 1 luglio 1977
• Prima solitaria: Pierluigi Bini, giugno 1978
• Materiale necessario: normale dotazione alpinistica
AVVICINAMENTO E ATTACCO:si prende il sentiero Ventricini e lo si lascia quando questo giunge attraversa il vallone proprio sotto la Spalla. L'attacco è dietro la grossa lama staccata alla base della perete.
Si attacca proprio dietro al masso staccato (non si può sbagliare) vicino alla parete, si sale più o meno dritti (una cless. e uno spit vecchio, V) a prendere una fessurina (V) che ci porta dentro una sorta di canalino/rampetta; dove questo diviene fessura c'è la sosta (45 m c.; attualmente 2ch+ sasso incastrato nella fessura a dx).
Si prosegue a dx per la caratteristica fessura a "Z" (attenzione: probabilmente non conviene stare troppo dentro, meglio più esterni)(IV+), dove piega a sx si lascia, amdando a scavalcare una "costola" e per placchetta (IV+) si entra in una altro canaletto facile, al cui termine si può sfruttare la sosta spittata di una vicina via moderna (40m c.). Si monta sul pilastrino che ci sovrasta e poi seguindo i punti di debolezza sulla sommità dell'avancorpo.

DISCESA
In doppia sulla via "Sua mollosa Grossezza" aggirando il masso,oppure a piedi nel canale Bonacossa risalendo gli ultimi tiri delle Due Generazioni o della Morandi Consilio

Aquilotti 74

 

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Domenica, 12 Maggio 2013 19:17

WILD CLIMB Partner 2013 di Abruzzo Verticale

In questo primo anno di attivita', la WILD CLIMB ha deciso di appoggiare il nostro progetto diventanto nostro partener...per chi ancora non lo conoscesse, questo marchio e' 100% Made in Italy e nasce dall'esperienza decennale nel campo delle scarpette d'arrampicata...

WildClimb, un nuovo modo di pensare, fa parte del gruppo M&M Calzaturificio s.r.l. di Montebelluna (TV), si avvale di una esperienza di oltre 25 anni nella produzione di scarpe da montagna a 360 gradi … e risuolature di tutte le marche e modelli presenti sul mercato!

M&M Calzaturificio s.r.l. ha sempre lavorato per aziende leader sul mercato internazionale di vari campi tecnici e ciò da quasi 30 anni. Oltre a svolgere sempre in maniera seria e meticolosa il nostro operato è la passione il filo conduttore del nostro lavoro. Questo ci ha portato a testare nei nostri laboratori i materiali più all’avanguardia, di utilizzarli e di metterli ai piedi dei nostri migliori amici e atleti. Esperienza sul campo e esperienza in laboratorio sono una fusione indistricabile che ci porta a continui miglioramenti.

Così, accomunando amicizia, professionalità e passione per il nostro mestiere abbiamo deciso di percorrere un nostro cammino.

Grazie WILD CLIMB per la fiducia!!!

 

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Lunedì, 19 Novembre 2012 22:14

VIDEO: Corno Piccolo - ISKRA

E' una via aperta da Franco Cravino e Roberto Tonini l’11 Settembre 1966. Facile, su roccia buona. Di solito viene proposta nei corsi delle scuole di alpinismo perchè facilmente accessibile e con poche difficoltà. Consigliabile a chi inizia ad arrampicare oppure se si ha poco tempo.
DATI TECNICHI
Sviluppo: meno di 200 m, roccia buona.
Attrezzatura consigliata: 6 rinvii, quache friend, cordini (diverse le clessidre che si incontrano)
Difficoltà: fino al V-
ACCESSO
Dal ventricini, all'altezza del secondo canale si inizia a salire. Guinti sotto le prime paretine si traversa verso destra (masso isolato) e per tracce di sentiero si contina ad obliquare fino ad un marcato canale. Si risale la dorsale di destra per prati poi si traversa brevemente verso sinistra per arrivare all'attacco.
DISCESA
Una volta arrivati in cima si traversa a destra (segni di passaggi) fino a prendere il marcato canale. Lo si segue sul fianco sinistro (masso incastrato, chiodo per doppia). Sempre dentro il fondo del canale si superano dei brevi saltini (I pass di II), dove si fa più difficile si può aggirare sulla destra. Giunti ad un grosso masso incastrato, quasi sul fondo del canale, si sale sopra al masso e si traversa verso sinistra a prendere delle rampe erbose fino alla base della parete.
L1: 35 metri, III+, sosta (S1) con 3 chiodi.
L2: 60 metri, IV+, 2 chiodi lungo il tiro, sosta (S2) con 1 spit + 1 resinato.
L3: 55 metri, IV+, sosta (S3) sulla destra del diedro (guardando la parete) su un terrazzo (masso incastrato).
L4: 35 metri, passo di V-, friend incastrato, sosta (S4) con 1 chiodo + 1 resinato:
(Dal terrazzo riportarsi verso sinistra (guardando la parete) per riprendere il diedro, che ora si fa più stretto: passo di V- ad incastro, un po’ faticoso).
L4 variante: 35 metri, II grado:
Dal terrazzo traversare orizzontalmente verso destra (guardando la parete) sfruttando una piccola cengia che conduce facilmente dentro il Camino di Mezzo.

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Mercoledì, 14 Novembre 2012 14:10

VIDEO:Corno Piccolo - Attenti alle Clessidre

Salita semplice,piacevole,su roccia stupenda.
Portare diversi cordini e qualche dado, attenzione a non confondersi con le altre vie sulla sinistra.
L'attacco si raggiunge per prati molto ripidi fino ad entrare nel canale Sivitilli;iniziare a salire le placche inclinate sulla destra (circa 2,15 h dal "Balcone").
L1 si sale la placconata un pò sulla dx (Cless.),fino ad una scomoda sosta (45m , III+)
L2 proseguire 10m fino ad una cengia con cless.;su dritti,poi deviare leggermente prima a dx,quindi a sx,puntando al centro della placca,fino ad una sosta con Cless. (30m , IV)
L3 A sx 2m,poi dritti in placca ad una cengia (40m , IV , Ch.)
L4 Sulla sx,prima per un diedrino,poi per placca,deviando un pò a dx ( passo chiave : si tratta di superare da sinistra verso destra(2 clessidre) una ripida placca che immette, sulla sinistra, alle facili placche finali.
(IV+ , Cless.)
L5 Si continua con minori difficoltà salendo fin dove la placconata si inclina (40m , sosta con Cless.) 
Per facili placche si esce
Per la discesa prendere la via del Canalone(quello più a destra del canale Sivitilli) e con un pò di attenzione raggiungere il sentiero Ventricini e di qui, per la cresta dell'Arapietra fino al "Balcone".
L'alternativa è proseguire fino in cima e scendere per la ferrata Danesi.

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